Saturno il signore del tempo – Attività al telescopio e in planetario – 25/10 ore 21.00
In questo ultimo weekend del mese e precisamente alle 3 di notte di domenica 26 ottobre, le lancette dei nostri orologi vengono spostate indietro di un’ora e si torna all’ora solare.
Il tempo è un concetto fluido, che l’uomo tenta di misurare e ordinare, ma che in realtà sfugge a ogni definizione rigida. Il cambio dell’ora ne è una prova concreta: con un semplice gesto, spostiamo le lancette e cambiamo la nostra percezione del giorno e della notte. Ma il tempo, nella sua essenza, resta indifferente. È una costruzione che modelliamo secondo necessità, adattandolo al ritmo delle stagioni, della luce, della vita. Così, un’ora guadagnata o persa non modifica il tempo stesso, ma solo il modo in cui lo viviamo.
Nella volta celeste questa sera parleremo e osserveremo Saturno, il sesto pianeta del Sistema Solare, noto per i suoi spettacolari anelli e per un moto lento e maestoso attorno al Sole: impiega infatti circa 29 anni terrestri per completare un’orbita. Questo ritmo lento e regolare ha contribuito, fin dall’antichità, alla sua associazione simbolica con il tempo. Saturno, essendo uno degli ultimi pianeti visibili a occhio nudo, rappresentava per le civiltà antiche un confine tra il mondo conosciuto e l’ignoto, tra il presente e l’eterno.
In astrologia e mitologia, Saturno è il dio Crono, figura legata al tempo che tutto consuma, ma anche alla saggezza che solo il tempo può portare. Questo legame si riflette anche nel suo movimento celeste: Saturno attraversa lentamente i segni zodiacali, scandendo cicli lunghi e significativi nella vita umana, come i celebri “ritorni di Saturno”.
In un’epoca in cui il tempo è frammentato e accelerato, Saturno ci ricorda che il tempo vero non è quello dell’orologio, ma quello del crescere, del maturare, del trasformarsi. Proprio come il cambio dell’ora segna un adattamento umano al ciclo della luce, Saturno ci invita a riconciliarci con una dimensione più profonda del tempo: quella che non si misura, ma si attraversa.
Durante la serata racconteremo le storie legate alle costellazioni principali visibili in questo periodo e scopriremo quali sono gli oggetti stellari e non più particolari e curiosi, tra cui ammassi stellari, nebulose planetarie, stelle doppie e galassie, che si possono osservare all’interno di queste costellazioni . Tra questi, il pianeta Saturno.
Sotto al Planetario, parleremo della missione Cassini, una delle più produttive della storia dell’esplorazione del Sistema Solare, che ha contribuito a fare luce su questo gigante gassoso, sulla composizione e origine dei suoi anelli e sulle lune che lo accompagnano.
All’esterno, sotto il cielo limpido dell’Oltrepò impareremo a riconoscere le costellazioni e i moti della volta celeste.
Durante la serata sarà possibile osservare al telescopio Saturno e gli oggetti peculiari del cielo autunnale.
ATTENZIONE:
L’attività proposta è adatta ai bambini sopra i 7 anni.
Si ricorda che i posti disponibili sono limitati, la prenotazione è obbligatoria.
Si consiglia inoltre di dotarsi di abbigliamento adeguato soprattutto per l’attività all’aperto (felpa e giacca a vento).
