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ĢIl senso di disagio dell’interprete di fronte all’apparecchiatura, cosė come viene descritto da Pirandello, č in sé della stessa specie del senso di disagio dell’uomo di fronte alla sua immagine nello specchio.ģ
W. Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilitā tecnica
La strumentazione
L'osservatorio astronomico “Giuseppe Giacomotti” di Cā del Monte ha una dotazione strumentale professionale differenziata in base alle attivitā didattiche, divulgative e di ricerca che vengono condotte.
La strumentazione fissa
Posizionato sotto la cupola a Est si trova un telescopio a specchio (in configurazione ottica newtoniana) da 400 mm di diametro completamente automatico e gestito in remoto, sul cui piano focale č collocata una camera CCD con filtri dedicati alla fotometria degli oggetti celesti.
Sotto la cupola posizionata a Ovest č ospitato un telescopio a lenti del diametro di 170 mm (con correzione apocromatica delle immagini), completamente automatico e gestito in remoto, dotato anch'esso di una camera fotografica CCD a colori per l'acquisizione di immagini planetarie in alta risoluzione. In parallelo si trova un telescopio a lenti (anch’esso apocromatico) del diametro di 100 mm, equipaggiato con un filtro interferenziale H-alpha per il monitoraggio giornaliero del Sole nella luce dell'idrogeno.
Al centro della struttura č sita la cupola del planetario digitale capace di accogliere 50 persone; attraverso questo strumento č possibile simulare il cielo reale visibile in ogni stagione dell'anno, per ogni localitā sulla superficie terrestre (anche nell'emisfero australe) e per ogni istante della linea temporale. Sotto la cupola del planetario verranno inoltre proiettati filmati astronomici in alta risoluzione, particolarmente adatti alle attivitā didattiche e divulgative svolte in osservatorio.
La strumentazione portatile
L’attivitā di osservazione č parte integrante della visita all’osservatorio Cā del Monte: oltre alle possibilitā offerte dalle postazioni fisse, lo spazio aperto del teatro -sito posteriormente alle cupole- č particolarmente adatto all’osservazione di varie categorie di oggetti celesti grazie ai diversi strumenti portatili in dotazione.
Gli oggetti deboli visibili nel cielo nelle varie stagioni (ammassi di stelle, nebulose, galassie,...) sono osservabili attraverso un telescopio in configurazione ottica newtoniana (un sistema a specchi semplici inventato da Isaac Newton) con uno specchio da 250 mm di diametro.
Per l'osservazione dei pianeti e del Sole č disponibile un telescopio a lenti (del diametro di 150 mm) dotato di appositi filtri.
Entrambi gli strumenti sopra menzionati sono retti da montature computerizzate: grazie a questa tecnologia č inoltre possibile riprendere gli oggetti celesti con una telecamera astronomica e proiettarli in diretta sullo schermo presente nel teatro.
L'osservazione visuale dei corpi celesti č facilitata dalla presenza in osservatorio di due binocoli giganti per astronomia; l'osservazione binoculare (tale quale quella quotidiana) restituisce la tridimensionalitā al campo visivo inquadrato, offrendo quindi una visione immersiva particolarmente spettacolare del cielo notturno.