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«[…] che statuto si deve dare a questa nozione di evento […]? L’evento non è, certo, né sostanza né accidente, né qualità o processo; l’evento non è dell’ordine dei corpi. E tuttavia esso non è immateriale; […] si produce come effetto di e in una dispersione materiale. Diciamo che la filosofia dell’evento dovrebbe procedere nella direzione, paradossale a prima vista, d’un materialismo dell’incorporeo.»
M. Foucault, L’ordine del discorso
Osservare significa raccogliere dati grazie a strumenti che consentano un esame approfondito degli eventi in una successione ordinata di tempo.
La struttura di un osservatorio è concepita come forma funzionale alla conoscenza della realtà attraverso l’ottica specifica dell’attività osservativa (del cielo, in questo caso) e delle altre attività che da essa dipendono direttamente: la ricerca, la divulgazione e la didattica dell’astronomia.
La struttura ad arco dell’Osservatorio di Cà del Monte, armonicamente inserita nel fianco della collina a costituire un intervento umano il meno invasivo possibile, è concepita infatti per costruire un dialogo continuo e integrato tra le attività di ricerca, didattica e divulgazione.
Per questo i diversi ambienti (la cupola centrale del planetario e le due laterali, il teatro) sono interconnessi nello svolgimento dell’attività di osservazione (dalla raccolta ed elaborazione dei dati alla loro comunicazione a diversi utenti), per giungere a uno sguardo plurale sulla realtà.
La cupola centrale (del diametro di 7,5 m) accoglie 50 posti a sedere e ospita il planetario digitale, un ottimo strumento per la conoscenza del cielo e per sperimentare in prima persona distanze e fenomeni astronomici grazie alle simulazioni che vi vengono proiettate.
Inoltre, grazie allo schermo a parete, la sala è utilizzabile anche come sala conferenze.
Mentre le postazioni fisse, collocate nelle cupole laterali Est e Ovest (entrambe del diametro di 4 m), sono principalmente dedicate alla ricerca, l’attività osservativa guidata aperta al pubblico e alle scuole sfrutta la strumentazione mobile (binocoli giganti e telescopi) nello spazio aperto del teatro, sito nella zona posteriore al corpo centrale.
Nel teatro, che ospita oltre 200 posti a sedere per eventi astronomici e culturali ad ampio respiro (rappresentazioni teatrali, conferenze, concerti), è presente anche un maxischermo per la proiezione, tra le altre, di riprese dal vivo di oggetti celesti.
L’inaugurazione dell’Osservatorio “G. Giacomotti”, realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia e di proprietà della Comunità Montana Oltrepò pavese, è avvenuta il 20 settembre 2008.
La gestione didattico-scientifica della struttura è stata affidata all’Associazione Astrofili Tethys, promotrice del progetto nel 1997.