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«Nel silenzio interamente nero delle aurore arrestate, si ritaglia il loro profilo come se ci fosse verità.»
F. Pessoa, L'educazione dello stoico
Il primo fattore che determina la validità dell'Oltrepò da un punto di vista astronomico è il tasso contenuto di inquinamento luminoso notturno, dovuto al fatto che le valli non sono densamente popolate e non esistono grosse concentrazioni industriali.
Dagli anni Ottanta, l'Associazione Astrofili Tethys ha operato un costante monitoraggio del cielo in Oltrepò: poiché da questo studio si è verificato che la trasparenza e la stabilità del cielo sono rimaste sostanzialmente invariate nell'ultimo ventennio, è stata particolarmente significativa la scelta di edificare l’Osservatorio Astronomico a Cà del Monte (che si trova ad un’altitudine di 670 m s.l.m. e gode di condizioni meteorologiche favorevoli).
Dal punto di vista dell'osservazione visuale (l'osservazione del cielo ad occhio nudo), l'Oltrepò è un luogo ideale per la sua collocazione geografica: la vicinanza del mare conferisce all'atmosfera una straordinaria stabilità (vale a dire, non ci sono spostamenti di masse d'aria tali da compromettere la qualità del cielo).
Tutti questi aspetti permettono dunque di avere un cielo terso e trasparente particolarmente adatto anche alle osservazioni astronomiche in alta risoluzione (ottenere immagini ad alta risoluzione è fondamentale nell'astronomia planetaria e solare).
Pur nella diversità delle condizioni del tempo e degli scopi, anche nel passato (dal Neolitico al Medioevo all’Era Moderna) gli occhi erano puntati verso il cielo e ne tenevano conto: un’attenta osservazione dei moti apparenti della volta celeste era infatti alla base della costruzione di edifici civili e religiosi, come potrebbero dimostrare gli studi in corso sul Castelliere di Guardamonte e sulle orientazioni delle chiese medievali della zona.